Luca Falchetti

Luca Falchetti

Sabato, 20 Luglio 2013 18:10

Ardeche mon amour

Quando ci sono stato la prima volta era il luglio del 1985 e ai miei amici, canoisti e no, raccontavo di questo posto da favola che se osservato dall'alto - la strada che collega Saint Martin a Vallon Pont d'Arc - riservava una vista mozzafiato fatta solo di fiume e boschi a perdita d'occhio. In tutto questo neanche una casa o un palo della luce.

Dopo 28 anni la visione è la stessa. E complimenti ai Francesi che pur avendo tra le mani una "macchina da soldi" non si sono fatti prendere da tentazioni cementificatorie e l'hanno rispettata.

Le uniche cose che sono cambiate sono le canoe e tutta l'organizzazione che gira intorno alle discese del fiume che scorrono ininterrotte dalle 9 della mattina fino alle 17.

Ora vi racconto come è andata seguendo più o meno la sequenza delle foto.

Trovato posto in un campeggio lungo il fiume che sembra il Grand Hotel, ci presentiamo la mattina dopo alle 10.00 all'imbarco delle canoe. Noleggiamo due K2 e all'inizio gli equipaggi sono composti da Luca ed Arianna, Vanna e Giovanni.

Superata la rapida di Carlomagno e la rapida dell'Arco ci fermiamo a fare il bagno sotto Sua Maestà.

Dopo 7 km arrivati al punto di ritrovo "9", che è l'ultimo punto di contatto tra fiume e strada, Vanna che non si sente bene ci abbandona.

Così proseguiamo Giò e Ari su un K2, io sull'altro.

La bella foto dei due giovani canoisti che affrontano da soli la loro prima rapida ce l'ha fatta uno dei fotografi che stanno lungo il fiume. La rapida Des 3 Eaux.

Però la coppia non funziona, non pagaiano coordinati, litigano...non può funzionare per i successivi 23 km. Così Ari viene con me e Giò prosegue da solo sul K2 e come vedete dalla foto se la cava niente male.

La decisione è presa: si arriva fino alla fine ma ci fermeremo al punto di assistenza "Gaudì" dove lasceremo un K2 e proseguiremo in tre sull'altra canoa.

Nel frattempo si è fatto tardi e non riusciamo a fare nulla più che una sosta per il pranzo, un paio di bagni e due tuffi mozzafiato (loro).

La sintesi è che siamo arrivati giusto qualche minuto prima delle 17.00 - ultimo autobus di ritorno - loro stanchi dopo 7 ore di fiume, io sfinito perchè Giò passata l'ansa dei Templari ha smesso quasi totalmente di pagaiare e la canoa fino in fondo ce l'ho portata da solo. E Ari, vi chiederete? Be, non ha mai cominciato a pagaiare in realtà. Osservava il paesaggio e riferiva quello che vedeva, avvistava pesci, uccelli e farfalle...è stata senz'altro di grande compagnia. Nella seconda metà di discesa, oltretutto, si è accomodata seduta sul bidone in coda alla canoa riuscendo a superare indenne tutte le rapide. Tranne una dove è volata direttamente tra le onde.

Il giorno dopo un po di riposo, bagno e tuffi alla rapida dell'Arco, una passeggiata a cavallo e la sera dopo cena lungo il fiume per vedere quello che prendevano i pescatori.

La mattina dopo Vanna decide che non può ripartire avendo fatto solo 7 km di fiume, così riprendiamo le canoe e riscendiamo il primo tratto fino al famoso punto"9", io stavolta con Vanna e a seguire Ari e Giò che filano a tutta birra. Ci vuole circa un'ora e mezza per arrivarci ma avendo impiegato solo 20 minuti per arrivare all'Arco resta il tempo per un lungo bagno fluviale.

Ripartiamo facendo tappa ad Aix en Provence. Mezza giornata nella bella Marsiglia tutta in tiro come Capitale Europea della Cultura 2013 e si torna a casa.

Vanna è una viaggiatrice che non torna quasi mai nello stesso posto. Ma sull'Ardeche è voluta tornare e gia pensa alla prossima volta.

 

Domenica, 07 Luglio 2013 22:20

E adesso in Francia!!!

Ed ora via verso nuove avventure?

Detto e fatto. Infatti nei prossimi giorni una piccola pattuglia del CCP partirà alla volta dell'Ardeche, fiume mitico per i canoisti di tutto il mondo, con tenda, pagaie e salvagenti.

Le canoe si noleggiano sul posto e poi giù a pagaiare per i 30 km di gola, immersi nella natura, solo fiume e canoa. Faremo il percorso lungo? Quello corto? O quello intero con pernotto al bivacco lungo il fiume?

Vi racconteremo al nostro ritorno.

Se poi c'è qualcuno che si vuole aggregare mandate una mail al CCP.

 

Domenica, 07 Luglio 2013 10:11

Ecco come è andata

Due anni fa Luca Anderlini, smanettando in internet, ha trovato un sito dove si parlava di varie tipologie di pontili galleggianti.

E da li è cominciata a farsi strada l'idea che per risolvere in modo definitivo il problema dell'imbarco a Monte del Lago il pontile galleggiante potesse essere la soluzione.

Così una mattina, dopo aver chiesto un appuntamento, io e il vice presidente siamo andati a parlare con il capo dell'ufficio tecnico del Comune di Magione che ci ha "bocciato" il pontile in quanto la nostra sede si trova in zona parco e non è possibile piantare neanchè un chiodo.

Rimanendo però il problema dell'imbarco e anche il problema di qualche "culata" sul cemento scivoloso, siamo tornati alla carica e con Giancarlo, socio del CCP, abbiamo lavorato di diplomazia presso la Provincia e presso il Comune finchè, dopo una lettera scritta circa un anno fa, ci è stata data la lista delle cose da fare per realizzare il nostro sogno: praticamente tutta la pratica di concessione edilizia a costruire.

Ci siamo quindi dovuti rivolgere ad un professionista per la produzione e presentazione di tutti i documenti, abbiamo pagato uno Studio Naturalistico che ha prodotto tutta una relazione che certificava la non incidenza ambientale del pontile, la relazione è andata in Regione che ha dato il suo nulla osta (ed è più o meno l'inizio di questo anno) è arrivato anche il si di Magione condizionato però dall'accettazione della nostra pratica dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Perugia, avuto anche questo nulla osta, pagati un paio di bollettini a favore del Comune di Magione con l'aggiunta di una manciata di marche da bollo, sabato 22 giugno ho ritirato la raccomandata del Comune che ci autorizzava a costruire e a ritirare il permesso di inizio lavori.

Nel frattempo il pontile era gia a Perugia in un magazzino e insieme con l'Architetto che ha seguito i lavori e l'Ingegnere che ha realizzato la pedana di accesso, abbiamo cercato di studiare tutti i dettagli costruttivi in modo da rendere tutto il sistema sicuro, in grado comportarsi bene nel lago anche mosso e anche semplice da montare, spostare o smontare. Il tutto nel rispetto della legge visto che il pontile è certificato e la pedana è stata realizzata per avere l'opportuna portata per mq di superficie.

A dirlo sembra semplice ma vi assicuro che è stato faticoso e complicato visto che nessuno di noi aveva mai fatto una cosa del genere.

Questa "non esperienza" è ventuta fuori anche ieri in fase di montaggio dove abbiamo dovuto affrontare e risolvere una serie di problemi che via via si sono presentati.

Però, anche se con grande fatica per tutti, è andato tutto bene come potete vedere dalle foto.

E la mia soddisfazione più grande è stata quella di vedere che la pedana di accesso lavorava, rispetto alla sollecitazione del vento, esattamente come l'avevo pensata.

Aspetto di vedere come si comporterà con il vento che tira da Castiglione, quella sarà la prova del nove.

E allora grazie alla "Squadra Montatori del Canoa Club Perugia": Luca, Fabrizio, Francesco, Sergio, Roberto, Moreno, Carlo, Rino, Alberto.

Al Direttore dei Lavori, Architetto Francesco Masciarelli, che ha lavorato insieme a noi e ha provato l'emozione di essere diretto a sua volta da tutti gli "ingegneri" e "professori"del CCP.

A Giancarlo Marchetti che è stato il nostro uomo presso le amministrazioni.

Alla ditta OTTO di Padova che ci ha fornito il potile e dato tanti preziosi consigli.

All'Ingegnere Marsili delle Sidermeccanica Umbra che ha realizzato con maestria la pedana di accesso.

A Raimondo della Mac Edilizia che ha realizzato i dodici pesi a fondo da 52 kg.

A Luca Florio - trasportatore - che ha preso il pontile a Padova, lo ha tenuto fino a giovedì nel suo deposito e che venerdì sera ci ha portato tutti i materiali a MdL.

AL giovane Giovanni che mi ha aiutato a dare l'impregnante alle tavole della pedana.

Ed ora via verso nuove avventure!!!

 

Sabato, 06 Luglio 2013 20:52

ECCO IL PONTILE!!!

Sono troppo stanco per preparare tutte le foto e caricarle. Lo farò nei prossimi giorni.

Ma una ve la metto che non mi sembra vero neanche a me.

Evviva il CCP!!!

Sabato, 29 Giugno 2013 19:00

Il filmato della Trasilonga

E questo è il filmato fatto da Fernando dal gommone 2 della sicurezza e montato da Rino, propietario della telecamera.

Sabato, 29 Giugno 2013 12:31

Notturna del Conero

Ecco il filmato che hanno girato Donatella e Fabrizio in occasione della Notturna del Conero organizzata dal Kayak Porto Recanati.

Del CCP c'erano anche Luca e Vanna.

Mercoledì, 19 Giugno 2013 21:47

Danubio in piena a Bratislava.

Chi ha seguito il lavoro di preparazione alla Trasilonga n° 8 si ricorderà che lo scorso anno mi è venuta l'idea di invitare le "Città Gemelle" alla nostra pagaiata sul Trasimeno.

Lo spunto è venuto dal Comune di Perugia: ci ha girato una richiesta di canoisti da Postdam per pagaiate da fare in Umbria e ci ha invitato a partecipare al 50° del gemellaggio con Bratislava, città che si trova sulle rive del Danubio.

Non è semplice "trascinare" dei pagaiatori da città così lontane per venire sul Trasimeno però con il Comune di Perugia e quello di Magione abbiamo intrapreso questa strada che proseguiremo insieme per cercare di portare canoisti delle Città Gemelle alla Trasilonga.

Mi fa così un gran piacere vedere che, pur non avendo avuto una risposta ufficiale, gli amici di Bratislava che lo scorso anno ci hanno ospitato, hanno sempre letto le e-mail che gli ho inviato tanto che rispondono alle foto della Trasilonga - acqua, sole, divertimento - con due foto che segnalano una situazione un po diversa sulle rive del Danubio.

Il ricordo che abbiamo io e Alberto della sede del Vodacky Club Tatran di Karlova Ves a Bratislava è un po diverso - e lo vedete dalle foto - dalla situazione che c'è ora.

Ci terremo così in contatto con i nostri amici nella speranza che il prossimo anno possano essere con noi a condividere le bellezze del Trasimeno ed il profumo degli Zurlini al sugo, con un livello del Danubio che ci faccia stare tutti tranquilli.

Lunedì, 17 Giugno 2013 00:13

Le foto della Trasilonga n° 8

Bene, passata un po la stanchezza vi ho preparato le foto della tTrasilonga, almeno quelle che ho fatto io.

Se frequentate facebook chiedete l'amicizia a Carlo Giovagnoli di Ancona e vedrete anche quelle che ha fatto lui.

Tiziano ci manda le foto fatte dalla canadese tutte visibili al link sottoindicato:

 

https://picasaweb.google.com/115991693945159550863/VIIITRASILONGA?authuser=0&authkey=Gv1sRgCN3hw5GGyb2sWw&feat=directlink

 

Anche Simone il polinesiano ci manda le sue con tanto di commento:

 

foto 1: "Gente Che Magna"
foto 2: "Il MegaPresidente Galattico mentre conta quante persone stanno a magnà tra canoisti, accompagnatori e portoghesi"
foto 3: "Ore 20:52 dalla finestra del bar"
Grazie per la bellissima giornata, alla prossima Simone.

 

In attesa del filmato che ha fatto Fernando dal gommone e di tutte le foto che vorrete mandarci, vi ringrazio ancora tutti da parte del CCP per la vostra partecipazione alla Trasilonga.

La Trasilonga è un contenitore anche ben fatto che però deve essere riempito: di canoisti.

Domenica, 16 Giugno 2013 08:10

Il giorno dopo la Trasilonga

C'è ancora un po di stanchezza da smaltire dopo l'intensa giornata di ieri. Così in attesa di raccogliere tutte le foto che i partecipanti hanno fatto, ecco qualche numero della edizione numero 8 della Trasilonga.

La bellezza di 42 canoe in acqua per un totale di 52 canoisti.

32 singole tra cui una polinesiana ed un sit on top.

10 doppie tra cui, per la prima volta, una canadese.

A cena , con l'aggiunta di accompagnatori, soci che non hanno pagaiato e amici, eravamo 70.

Tutto è stato possibile grazie alla pazienza - e ormai esperienza  - dei due gommoni della COVER protezione civile di Passignano che insieme con i Carabinieri di Castiglione hanno vigilato e assitito i canoisti in acqua. Con loro sul gommone il Medico della Misericordia di Magione che in costante contatto radio con l'ambulanza a terra era pronto ad intervenire in caso di necessità.

Un grazie formidabile alla proloco di Monte del Lago che ha preparato per tutti una cena da leccarsi i baffi.

I canoisti sono arrivati dalla Toscana, dal Lazio, dalle Marche, dall'Emilia Romagna e dalla Liguria.

Per chi non è venuto e fosse curioso.

Per chi c'era e vuole tornare la Trasilonga numero 9 è gia programmata per il terzo sabato di giugno del 2014.

Giovedì, 13 Giugno 2013 23:43

E' tempo di TRASILONGA

VIII^ TRASILONGA

15 giugno 2013 ore 10

Una “classica” delle manifestazioni canoistiche

Cento canoe da tutta Italia per conoscere le bellezze del lago Trasimeno

Da Monte del Lago a Passignano a Isola maggiore, a Isola Polvese a Monte del Lago, ventitrè chilometri di pagaiate che coniugano sport, turismo e ambiente

 

 

Con il patrocinio di Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia,

Comune di Magione

 

Cento canoe da tutta Italia per una classica delle manifestazioni canoistiche sta attirando sempre più sportivi anche quest’anno, per l’ottavo anno consecutivo,  il terzo sabato di giugno parte la Trasilonga, maratona in canoa sul Trasimeno, dedicata non solo agli appassionati della canoa, ma anche a chi ama l’ambiente e lo sport all’aria aperta.

Le cento canoe, oltre che dall’Umbria, arrivano dalle Marche, dalla Toscana, dal Lazio, dalla Liguria, portando decine e decini di sportivi in Umbria, che potranno così ammirare un lago Trasimeno che da anni non aveva così tanta acqua e il bellissimo paesaggio delle colline che lo circondano. Una manifestazione amatoriale che coinvolge sportivi di ogni età, donne e ragazzi e che permette a tutti di conoscere i segreti del lago e delle sue isole sulle quali si farà una sosta per permettere una breve visita.

 

Il percorso: le canoe  partiranno dalla sede del Canoa Club Perugia  a Monte del Lago, faranno tappa a Passignano e proseguiranno per l’Isola Maggiore, dove ci sarà la prima sosta. Da qui tutta una pagaiata fino alla Polvese per fare poi ritorno a Monte del Lago.

La Trasilonga nasce dal desiderio di coniugare passione sportiva, ambiente e territorio. La canoa permette di vivere luoghi e paesaggi da una prospettiva privilegiata, l’ambiente è il nostro bellissimo Lago Trasimeno che quest’anno si presenta in grandissima forma e ricco d’acqua, il territorio è il borgo di Monte del Lago, che rinasce proprio in occasione della manifestazione e dove in serata verrà offerta a tutti i partecipanti una cena a base di pesce di lago.

Crediamo che sia una proposta concreta e la dimostrazione che è possibile fare in Umbria manifestazioni che si inseriscono nel filone del turismo sostenibile.

 

Luca Falchetti

Presidente Canoa Club Perugia asd

3356773633